La rivista "Pepe Verde" che da anni si occupa di letteratura per ragazzi, ha pubblicato il dossier sui migliori libri per ragazzi editi in Italia nel 2009.Tra le varie segnalazioni c'è "Tutti tranne uno" e l'antologia "Non calpestate i nostri diritti". Cliccando sul link qui riportato potrete leggere l'articolo e ascoltare l'intervista riportata nel sito "la compagnia del libro".
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domenica 31 gennaio 2010
martedì 29 dicembre 2009
L'articolo de "Il SOLE 24 ORE" sul mio libro "Tutti tranne uno"

La crisi economica, la povertà improvvisa e le emozioni degli adolescenti. Sono tutti temi di "Tutti tranne uno", il nuovo libro di Pina Variale, l'autrice di "Ragazzi di Camorra". La protagonista, la voce narrante, è Giulia, ragazzina alle prese con il complesso ingresso in una scuola nuova e nuovi compagni. E all'improvviso il colpo di scena: una sera il papà non torna a casa e quando lei telefona in ufficio preoccupata la scoperta: "Sono mesi che non lavora più per me", si sente rispondere. Inizia la ricerca del papà scomparso e la dura realtà dei conti che non tornano, per una famiglia che non aveva mai avuto problemi a trovare i soldi per la spesa o per le vacanze. Giulia si trova davanti ad una nuova vita: "Clara mi ha preso per una pezzente che elemosina un pranzo o qualche spicciolo. E' terribile, non mi sono mai vergognata tanto in vita mia". Un racconto travolgente, adatto dai 10 anni, ma anche per un pubblico adulto.
Tutti tranne uno Pina VarialeEdizioni Piemme, Il battello a vaporePp 201, euro 12,50
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lunedì 21 dicembre 2009
Un'altra recensione per "Tutti tranne uno"
SORPRESA PER GIULIA I misteri di papà
Nel romanzo di Pina Variale, Tutti tranne uno (Piemme, 12,50 euro) la famiglia di Giulia non naviga nell’oro, ma i soldi per fare la spesa o per le vacanze ci sono sempre stati. Una sera il padre non rientra dal lavoro, e quando Giulia lo cerca in ufficio, l’ingegnere le dice che l’uomo è stato licenziato mesi prima. Possibile che suo padre non abbia raccontato nulla? E dove ha preso i soldi per vivere, e dov’è ora? Un bel racconto, dentro la realtà, da 10 anni. ("TRENTINO" del 19/12/2009)
La recensione di "Repubblica" per "Tutti tranne uno"
La crisi è una favola amara vista con gli occhi di Giulia
Repubblica — 19 dicembre 2009 pagina 20 sezione: NAPOLI
ADATTO ai tempi di crisi questo libro raccontato con gli occhi di Giulia, una bambina al primo anno del liceo e divenuta improvvisamente povera a causa del licenziamento del padre che un giorno non torna più a casa. Una favola amara di Pina Varriale, scrittrice napoletana e già autrice di "I bambini invisibili" e "Ragazzi di Camorra" con cui ha vinto il Bancarellino 2008. Il linguaggio è quello di una bambina che si trova improvvisamente a dover crescere, muovendosi tra le piccole grandi regole quotidiane e il suo dramma personale legato al desiderio di ritrovare il padre e scoprire il perché delle sue assenze e silenzi. Delicato il momento in cui la mamma, senza soldi per acquistare abiti nuovi, riadatta una gonna facendone uscire una mini alla moda.Lucilla Fuiano
Repubblica — 19 dicembre 2009 pagina 20 sezione: NAPOLI
ADATTO ai tempi di crisi questo libro raccontato con gli occhi di Giulia, una bambina al primo anno del liceo e divenuta improvvisamente povera a causa del licenziamento del padre che un giorno non torna più a casa. Una favola amara di Pina Varriale, scrittrice napoletana e già autrice di "I bambini invisibili" e "Ragazzi di Camorra" con cui ha vinto il Bancarellino 2008. Il linguaggio è quello di una bambina che si trova improvvisamente a dover crescere, muovendosi tra le piccole grandi regole quotidiane e il suo dramma personale legato al desiderio di ritrovare il padre e scoprire il perché delle sue assenze e silenzi. Delicato il momento in cui la mamma, senza soldi per acquistare abiti nuovi, riadatta una gonna facendone uscire una mini alla moda.Lucilla Fuiano
lunedì 7 dicembre 2009
L'articolo su l'Unità per "Tutti tranne uno" ed. Piemme
Sul numero di oggi del quotidiano l'Unità c'è un articolo del direttore editoriale, Concita De Gregorio che ha curato la postfazione del mio ultimo libro, "Tutti tranne uno".
Per chi fosse interessato, l'articolo è a pag.34. La versione pdf de L'Unità è scaricabile gratuitamente al seguente indirizzo: http://edicola.unita.it/
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lunedì 2 novembre 2009
Tutti tranne uno, Pina Varriale, ed. Piemme 2009

Da oggi, in tutte le librerie italiane, c'è il mio ultimo libro, edito da Piemme: "Tutti tranne uno".
Incrocio le dita e... speriamo bene!
Giulia non avrebbe mai immaginato che sarebbe potuto accadere proprio a lei. Certo, la sua famiglia non navigava nell'oro, ma i soldi per fare la spesa o per andare al mare d'estate non erano mai mancati. Una sera, però, il padre di Giulia non rientra a casa dal lavoro, e quando la ragazza lo cerca in ufficio, l'ingegner Nardelli le dice candidamente di non vedere l'uomo da mesi, da quando cioè è stato licenziato. Per Giulia è una doccia fredda. Possibile che suo padre non abbia raccontato nulla a lei e a sua madre, fingendo di andare a lavorare tutti i giorni? Dove ha preso i soldi per vivere e pagare l'affitto? E dove è fuggito adesso? Giulia vuole scoprire la verità. Ma questo non è il suo unico problema, perché d'ora in poi dovrà fare i conti con la dura realtà dell'essere poveri. Età di lettura: da 10 anni
domenica 20 settembre 2009

da: http://www.newstin.it/tag/it/138051050
Varriale: Ragazzi di Camorra - Matteo così l'ha fatto suo
Come al solito Matteo sa cogliere fra le righe le cose veramente importanti. Sa farle sue e sa riproporle ai suoi lettori in modo stimolante. Questa volta ha saputo fare tutto ciò su di un libro che tutti i giornalisti di Lucignolo devono conoscere. Il libro di Pina Varriale “Ragazzi di camorra” della casa editrice “Il battello a vapore” pubblicato nel 2007 è un libro giusto per ragazzi della nostra età. Il protagonista è Antonio. Altri personaggi sono Arturo, Bruno, Genni e l’Inglese. Il libro parla di Antonio che ha tredici anni e dopo il matrimonio di sua sorella Letizia si trasferisce a Scampia, un quartiere di Napoli. Il cognato di Antonio si chiama Bruno e lo obbliga ad entrare nella camorra. In questa criminalità si fanno spacci, furti ed estorsioni. A Scampia tutto questo é normale. Antonio, invece, spera ancora in un’ altra vita. E, proprio quando si sta guadagnando la fiducia dell’Inglese, uno dei capi della camorra, conosce Arturo, un insegnante che tenta di far conoscere ai ragazzini del quartiere un modo di vivere legale. Iniziando a frequentare il suo ”rifugio”, Antonio scopre quella infanzia che gli era stata rubata. Ma alla camorra non piace che i suoi ragazzini vadano in questo posto e allora decidono di dar fuoco al rifugio. Dopo che vede tutto distrutto, Antonio capisce che l’unico modo per salvarsi la vita è ricostruire il “rifugio” e sperare in una vita diversa. Il linguaggio usato dalla Varriale è semplice, e anche per questo il libro è molto bello. Soprattutto molto interessante. Questo libro è così interessante che anche gli adulti lo dovrebbero leggere. Ci fa conoscere com’ è la vita di un ragazzino costretto a diventare un delinquente e come alla fine si possa cambiare, a volte anche grazie ad una sola persona che si interessa a chi ha bisogno di aiuto.
Varriale: Ragazzi di Camorra - Matteo così l'ha fatto suo
Come al solito Matteo sa cogliere fra le righe le cose veramente importanti. Sa farle sue e sa riproporle ai suoi lettori in modo stimolante. Questa volta ha saputo fare tutto ciò su di un libro che tutti i giornalisti di Lucignolo devono conoscere. Il libro di Pina Varriale “Ragazzi di camorra” della casa editrice “Il battello a vapore” pubblicato nel 2007 è un libro giusto per ragazzi della nostra età. Il protagonista è Antonio. Altri personaggi sono Arturo, Bruno, Genni e l’Inglese. Il libro parla di Antonio che ha tredici anni e dopo il matrimonio di sua sorella Letizia si trasferisce a Scampia, un quartiere di Napoli. Il cognato di Antonio si chiama Bruno e lo obbliga ad entrare nella camorra. In questa criminalità si fanno spacci, furti ed estorsioni. A Scampia tutto questo é normale. Antonio, invece, spera ancora in un’ altra vita. E, proprio quando si sta guadagnando la fiducia dell’Inglese, uno dei capi della camorra, conosce Arturo, un insegnante che tenta di far conoscere ai ragazzini del quartiere un modo di vivere legale. Iniziando a frequentare il suo ”rifugio”, Antonio scopre quella infanzia che gli era stata rubata. Ma alla camorra non piace che i suoi ragazzini vadano in questo posto e allora decidono di dar fuoco al rifugio. Dopo che vede tutto distrutto, Antonio capisce che l’unico modo per salvarsi la vita è ricostruire il “rifugio” e sperare in una vita diversa. Il linguaggio usato dalla Varriale è semplice, e anche per questo il libro è molto bello. Soprattutto molto interessante. Questo libro è così interessante che anche gli adulti lo dovrebbero leggere. Ci fa conoscere com’ è la vita di un ragazzino costretto a diventare un delinquente e come alla fine si possa cambiare, a volte anche grazie ad una sola persona che si interessa a chi ha bisogno di aiuto.
da: http://www.sestaluna.eu/ita/Interviste/I-temi-scomodi-di-Pina-Varriale
I temi scomodi di Pina Varriale
Laura Ogna
05/09/2009 16:25
È da poco uscito il suo romanzo I bambini invisibili che affronta il tema dei ragazzini rom, solo un anno prima aveva pubblicato il premiatissimo Ragazzi di camorra, Pina Varriale è una scrittrice per ragazzi che non rifugge i temi “scomodi” e difficili. Tutte storie che fanno pensare, che chiedono di cambiare sguardo.
«Cerco sempre storie vere»- dice Pina Varriale - «Il primo libro che ho pubblicato raccontava la Seconda Guerra Mondiale, poi ho scritto un romanzo sulle quattro giornate di Napoli i cui fatti ho ricostruito dai racconti di mio padre oltre che da un’accurata documentazione. In Quando la luna diventa saracena ho invece raccontato gli attacchi dei saraceni nel sud Italia nel ducato di Napoli, raccontando il Seicento dopo Cristo attraverso gli occhi di un ragazzino».
Come nasce l’idea di una storia da raccontare?
«Molto spesso l’idea di una storia nasce da una immagine, da una emozione profonda e fortissima. Per “I bambini invisibili” è successo qualcosa di simile, ho visto per strada una famiglia Rom che faceva la “spesa” nei bidoni della spazzatura con una allegria e una serenità che mi hanno lasciato esterrefatta. Mi sono domandata allora chi fossero davvero i Rom, da qui è nato il desiderio di approfondire la conoscenza di queste persone. Tuttavia, se è vero che molte delle mie storie nascono da una emozione, è altrettanto vero che la realtà, in tutti i suoi risvolti e le esperienze vissute in prima persona, come nel caso di “Ragazzi di camorra”, sono gli elementi determinanti per indurmi ad approfondire l’argomento di cui tratto poi nel romanzo.»
Quanto approfondisci, cerchi di conoscere o vivere la realtà di cui poi parlerai nei tuoi libri?
«Dietro tutte le storie che racconto c’è sempre un grande e accurata ricerca che mi consente di comprendere aspetti e fatti di un determinato periodo storico o di un particolare problema. Spesso, alla documentazione raccolta, va ad aggiungersi l’esperienza personale che di sicuro mi aiuta molto nella stesura del romanzo. Mi piace anche,quando è possibile, ascoltare dalla viva voce dei testimoni il racconto delle loro esperienze, a questi “ingredienti” aggiungo infine il desiderio di raccontare nel modo più semplice possibile delle realtà che, altrimenti, continuerebbero a essere incomprensibili.»
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